Succede frequentemente di soffermarmi ammirato davanti ad un orizzonte di cime, colossi e campanili rocciosi, di vette e pendii di ghiaccio.
Cerco di realizzare come sarebbe essere lassù in quel preciso momento.
L’emozione di esserci da solo …. il piacere di esserci in buona compagnia …. il vento ….. il silenzio …… la fatica …… l’appagamento ….. la gioia …. il tramonto ….. la libertà.
L’immaginazione vola, si arrampica e poi discende; momenti intensi, che quando finiscono sprigionano il desiderio di voler esserci lassù.
La passione per la montagna è un fuoco che brucia lento e riscalda dentro, un sentimento trasmesso da trasmettere, una vocazione per quel mondo immenso ed unico che diventa una scelta di vita.
La mia ha inizio durante una copiosa nevicata, ai piedi di quelle montagne, le Dolomiti di Brenta, che sarebbero diventate poi le Mie Montagne, …. una vita fortunata!
Da piccolino il timore per le rocce era forte, ma ben presto dopo qualche consiglio di papà, guida alpina e cacciatore, lo stesso si trasformò in rispetto, venerazione.
Da autodidatta, crescono la mia esperienza e le mie conoscenze di alpinista, di professionista ma soprattutto di uomo di Montagna.
La Montagna mi ha dato molto, quasi tutto .… è l’insostituibile Rifugio dove ritrovarmi e riconciliarmi, dove tornare sempre a sorridere per l’essere me stesso.
Mi piace tutto della Montagna, molto la gente che la frequenta, che la vive, che soffre e gioisce per Essa.
Per quella gente mi sono impegnato e sacrificato molto, più di vent’anni di salvataggi e tante rischiose operazioni di soccorso.
Alla gente desidererei far conoscere il “vero spirito della vita in Montagna”.
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